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giovedì 1 marzo 2012

Cecità al cambiamento

Gli occhi ingannano. O meglio: non sono gli occhi ad ingannarci deliberatamente, è la nostra percezione visiva a non essere affatto perfetta. 
Per introdurre il tema, parto da un filmato sorprendente..




Incredibile, eh? 
E' la cecità al cambiamento: l'incapacità di accorgersi che qualcosa nel contesto è cambiato..e spesso anche qualcosa di ben visibile, non un piccolo dettaglio. Da questo esperimento sulla percezione mi sono sorte alcune riflessioni sulla cecità al cambiamento che vedo intorno a me..

Proprio come dice Ligabue, gli occhi fanno quel che possono - niente meno e niente più - tutto quello che non vedono è perchè non vuoi vederlo tu.
E così spesso siamo convinti di aver visto qualcosa perché una volta percepita in un modo, non ci accorgiamo del suo cambiamento e non lo registriamo. 
Come quando non prestiamo attenzione veramente all'altro ma lo pre-vediamo secondo i nostri schemi e le nostre logiche, scordandoci di ascoltare non solo le sue parole ma tutto quello che porta.
A volte il cambiamento non è accettato da chi lo osserva: si diventa ciechi, ottusamente convinti che tutto sia sempre come prima. Il che è molto più semplice, più comprensibile, più logico. Vediamo ciò che vogliamo vedere per risparmiare tempo, energie e attenzioni. E vediamo ciò che vogliamo vedere perché sarebbe difficile accettare ciò che è cambiato.

Ps: questo post è dedicato a chi ci vede benissimo..e in particolare a coloro che hanno visto, riconosciuto e soprattutto accolto i miei cambiamenti, incondizionatamente e senza cercare di capirli per forza..ed è dedicato a chi osserva, anche senza accorgersi subito.

giovedì 16 febbraio 2012

I wanna be my opinion leader

A ciascuno il proprio opinion leader.
Tutti incappiamo prima o poi nell'influenza di qualcuno il cui parere ci sembra molto più interessante rispetto ad altri e la cui voce ascoltiamo più attentamente. E questa influenza ci arriva e plasma i nostri pensieri in modo più o meno consapevole.
A volte l'opinion leader è "uno di noi": uno dei pari, la cui autorevolezza è data dal carattere, dalla credibilità, dalla voce suadente o dalle idee geniali.
A volte, invece, è qualcuno lontano da noi: il boss, l'esperto, il guru dalla saggezza irraggiungibile.
Anche se il contenuto del messaggio è lo stesso, chi lo dice fa la differenza.

Come decidiamo chi ascoltare?
Ci sono carismi che nascono opinion leader, talenti indissolubilmente legati al farsi ascoltare, anche quando rimangono in silenzio. Li riconosci da lontano e sono ben visibili.
Ci sono invece opinion leader più subdoli, impliciti, attenti conoscitori delle fragilità altrui, che ti parlano "nel sonno", quando non sei cosciente, che manovrano i pensieri altrui sfruttando potenti leve di persuasione.

E poi ci sono gli opinion leader che scegliamo noi: quelli personali, più umili, vocine di sottofondo che parlano poco ma sanno cosa dicono. Voci che osservano, colgono dettagli, sfumature e atteggiamenti e parlano calibrando le parole, cercando di decentrarsi. Voci che amano essere ascoltate ma non per il gusto di sentirsi importanti, quanto per il valore che danno al proprio interlocutore e alla relazione.

Mentre scrivo queste righe mi chiedo.. e io da chi andrei per un consiglio? quale opinione mi interessa conoscere? quale parere temo di più dopo essermi esposta? qual è lo sguardo che cerco in mezzo al gruppo di occhi che mi fissano mentre parlo?
Tanti opinion leader, uno per contesto o per argomento, forse. Ma un'unica necessità: ascoltare me stessa prima di tutto.



giovedì 13 ottobre 2011

Ti racconto una storia

Una volta ho letto su un retro di copertina questa frase: "la realtà è come la raccontiamo". La magia di una storia e di chi la racconta è talmente potente da cambiare le carte in tavola e rendere reale ciò che ascoltiamo, al di là dei fatti che si sono solo banalmente verificati. 
Il pensiero narrativo non si basa sulla ragione, non si basa sull'oggettivazione di un evento e non si basa sulla fredda analisi di un evento: il pensiero narrativo è emozione.

Conosco una persona che ha un talento davvero speciale nel raccontare. Sa creare atmosfere, sa cogliere l'animo dei personaggi, sa svelare la trama con pazienza ed attenzione, sa sottolineare i dettagli senza perdere le scene, sa descrivere i colori, i suoni, i respiri che si intravedono nella storia. E' in grado con le sue parole di far vivere immagini e storie e io starei ore ad ascoltarla. Ci sono film che non ho mai visto ma che lei mi ha raccontato e di cui conosco dettagli e sfumature, ci sono situazioni che non ho vissuto ma alle quali ho partecipato come se fossi stata al suo fianco.

Perciò tendo le orecchie, ascolto e attendo la prossima storia..