Quanto si può resistere in una condizione professionale e personale in cui i tuoi bisogni non sono chiaramente ascoltati e soddisfatti?
Un anno? un mese? una settimana? Un giorno?
Tralasciando i bisogni alla base della famosa piramide di Maslow (aria, acqua, cibo, sonno...) senza i quali si mette a rischio la pura sopravvivenza, sto riflettendo in questo periodo su quanto un essere umano riesca ad andare avanti senza ascoltare bisogni di sicurezza, di stima, di affetto e di autorealizzazione.
....mmm... a parole avrei detto che si resiste poco, perché ne vade la qualità della vita della Persona, che, in una società dai mille stimoli e dalle mille opportunità come la nostra, raramente si accontenta di sopravvivere! Ma a fatti, sto imparando ad abituarmici.
Mi sto accorgendo di quanto si possa permanere a lungo in una condizione insoddisfacente..o meglio, di come si arrivi, seppure nell'insoddisfazione di base, a farsi cullare dall'illusione data da una soddisfazione momentanea, da un rinforzo intermittente che non cambia nessuna condizione di base, ma accontenta i nostri bisogni quel tanto che basta per andare avanti ancora un pochino, sperando in un futuro diverso.
Mi sto accorgendo di quanto si possa permanere a lungo in una condizione insoddisfacente..o meglio, di come si arrivi, seppure nell'insoddisfazione di base, a farsi cullare dall'illusione data da una soddisfazione momentanea, da un rinforzo intermittente che non cambia nessuna condizione di base, ma accontenta i nostri bisogni quel tanto che basta per andare avanti ancora un pochino, sperando in un futuro diverso.
Il bisogno in realtà è come se fosse sedato, dolcemente addormentato... per attutirne la punzecchiante spinta motivazionale e per intontire il nostro naturale orientamento alla sua realizzazione.
Come uscirne? Come ri-apprendere (perchè per natura già ne siamo capaci!) ad ascoltare i nostri bisogni, a valutarne l'effettiva realizzazione e ad assecondare la nostra tendenza attualizzante?
Il segreto sta nel contatto con se stessi, dicono i rogersiani (e non solo loro). Sta nello smettere di nascondersi e di lamentarsi guardando al di fuori di sé. Sta nell'essere consapevoli.
Perciò..proposito per l'anno nuovo: smettere di raccontarmela.
Perciò..proposito per l'anno nuovo: smettere di raccontarmela.
